Si
distingue immediatamente chi lo stile in cucina lo ha, da chi invece
ne difetta e tra le prime motivazioni c'è il fatto che si cucini
regolarmente o solo casualmente.
Avere stile significa operare in un modo diventato comportamento
usuale e non semplice voler apparire per un momento. In questa cucina
si notano i segni dell'attenzione costante perché molti particolari
lo testimoniano.
Il pentolame non è di una sola linea, ma vi sono strumenti
di cottura prelevati da varie marche e modelli in modo da avere
il meglio di ogni produttore. Le risottiere in rame stagnato per il
gran risotto, le padelle a saltare in alluminio di grande dimensione,
le casseruole in rame dal manico alto e quelle coniche a mantecare.
Tutto lucido, in mostra, senza un filo di polvere perché si usano
tutti i giorni.
I coltelli? Sono tutti gelosamente custoditi nei ceppi
o nei cassetti con gli scomparti in legno per proteggerli dall'umidità,
con le lame accuratamente affilate. Lo spelucchino ed il trinciante,
di cui se ne ha più di uno perché non bastano mai se si
cucina in due, ma presi in fogge diverse per sfizio e desiderio di provare
nuove soluzioni. Il coltello filetto, forse lo strumento da taglio in
cui più la tecnologia la fa da padrona e che più si vorrebbe
usare per lo sfizio che ne deriva dallo sfilettare alla perfezione un
pesce.
Le materie prime sono sempre freschissime, lavate ed asciugate,
profumatissime. Un ottimo olio extravergine di oliva rende migliore
ogni piatto e l'aceto non può che essere balsamico, senza scordare
che in Francia esistono oli di semi dal profumo intenso di frutta secca.
Le spezie sono comprate a piccole dosi, rinnovate frequentemente e tenute
nei macinini, pronte per l'uso all'ultimo minuto.
Persino i taglieri testimoniano lo stile in cucina. Acquistati
a costo più basso, per essere cambiati frequentemente,
sono sempre puliti con prodotti antibatterici per garantire il massimo
dell'igiene. A proposito di igiene, non c'è stile in cucina,
quando manca la pulizia. Stile vuol dire ordine, semplicità
e cura. La cucina di stile è quella che si distingue per
la linearità delle sue superfici, la mancanza di anfratti e angoli
poco raggiungibili, l'asetticità dei materiali e la facilità
di sostituzione.
Ed il cuoco non è da meno. La casacca è pulita e stirata,
il capo è coperto e le unghia sono quelle di uno chef. Una persona
che non si curi, non potrà creare grandi piatti. L'abbigliamento
professionale è importante, l'attenzione per i tessuti ignifughi
altrettanto. Pantaloni, bandane, copricapi ed altri accessori devono
proteggere, non complicare la vita in cucina.