Se
si ama sul serio la cucina, soprattutto quella creativa, disporre in
cucina di vari sali è importantissimo e non solo per un fatto
estetico.
Premesso il fatto che anche l'estetica di un piatto ha la sua importanza,
ad esempio nella stimolazione della digestione, il sale non è
tutto uguale.
Chiaro che non stiamo parlando della salatura dell'acqua in cui bollire
la pasta (ed qualcuno potrebbe già dire che invece è importante
anche qui), ci riferiamo principalmente alle situazioni in cui il sale
si usi "a crudo".
I cristalli di sale hanno diverse consistenze. Ad esempio quello
di Cipro, bianco o nero che sia, è a forma piramidale cava, quindi
quasi croccante. Il sale rosa dell'Himalaya a cristalli tutti diversi,
anche con durezza e sapore diversi.
Usando il sale grosso su ricette che lo prevedano, la differenza tra
un tipo e l'altro è notevole, in bocca. Chi ha dubbi, non deve
far altro che provare. Non serve essere gourmet per accorgersene.
Alcuni sali hanno differenze anche accentuate nel sapore. Ad esempio
il sale dell'Atlantico francese ha una nota quasi argillosa, di fango,
dovuta al fondo marino da cui viene prelevato. Si accoppia perfettamente
ai prodotti della terra come funghi, patate, carote.
Vi sono, inoltre, sali aromatizzati per ogni gusto. Si va dalla
vaniglia alle erbe affumicate, dal peperoncino alle spezie orientali
quali il curry, ecc. Peccato che ai più sembrino cari, in realtà
per l'uso che se ne fa, costano ben poco. Se tenuti in luogo asciutto,
non hanno praticamente data di scadenza (anzi, il sale è un conservante).
L'argomento è affascinante e vi consigliamo sicuramente l'approfondimento
con la lettura di un libro sul tema.